"li Inglesi approfittando dello squilibrio delle forze, alle ore 20.40 del 23 ottobre, a luna piena, scatenano una impressionante offensiva annientatrice che ha pochi riscontri nella storia e che fanno precedere da inaudito "bombardamento ai cui colpi non è possibile sfuggire. Basta un solo dato a dare la misura degli sterminati mezzi offensivi apprestati dal nemico per la sua manovra di rottura: il Comando Inglese aveva costituito nel settore nord un focolaio di artiglieria pesante con 15 Reggimenti, cioè circa 540 bocche da fuoco di calibro superiore ai 105 mm, oltre alle artiglierie delle truppe di posizione e di assalto. Si calcola che sul solo caposaldo del X° Btg. Bers. cadessero tra i proiettili di artiglieria e di mortaio un migliaio di colpi al secondo. Dopo dodici giorni di resistenza ai tentativi di sgretolamento condotti da scaglioni di fanteria, accompagnati da branchi di carri, l’azione impegna tutto il fronte: lotta mortale fra 69 Btgg., con 536 cannoni, 532 carri 36 autoblinde e 104 Btgg., 1200 bocche da fuoco fra le migliori al mondo, 1050 carri “Grant” e “Sherman”, 370 autoblinde e una grossa massa di rapidi cannoni controcarro e contraerei, appoggiati da 10.000 apparecchi moderni: Attraverso la breccia sono lanciate due Divisioni corazzate britanniche e una Divisione Neo-zelandese, la famosa “palla di fuoco”, che riversandosi in avanti ha ragione delle unità blindate tedesche e segna il destino delle forze italiane."

