Il processo di meccanizzazione dell'esercito nipponico fu molto lento, tanto che sino alla fine della II G.M. esistevano ancora molte unita' di cavalleria.
L'opera di ammodernamento inizio' nel 1932 inserendo nella brigata di cavallaria una compagnia corazzata, se cosi' si puo' definire dato che era dotata di autoblinde.
Nel 1932 il Giappone aveva in dotazione c.a 200 carri e all'nizio del '33 era attivi due Reggimenti, uno in Giappone e uno in Manciuria, ciascuno composto da 40 carri.
Nel febbraio del '33 ne costituirono un terzo e trasformarono in brigata il reggimento di stanza in Manciuria. Nel '34 costituirono il 4° Reggimento che ebbe in dotazione una brigata composta anche da mezzi d'artiglieria pesanti.
Quasi tutto il materiale corazzato era di produzione nazionale seppur ispirato ai modelli di carri inglesi dell'epoca (Vickers).
Solo dopo le consistenti perdite che ebbero con i mongoli e i sovietici nello scontro di Kholkhin-Gol pensarono di ri-organizzare i loro carri in maniera piu' consona usandoli non piu' solamente d'appoggio alla fanteria.
Secondo il servizio di intelligence militare americano le Divisioni Corazzate Nipponiche sino alla fine del 1943 si possono suddividere in due tipi : 'quadrate' e 'triangolari'.
La Divisione 'quadrata' è organizzata in 2 Brigate ognuna con 2 Reggimenti.
La Divisione 'triangolare' aveva invece delle unita' sotto il suo comando ed erano organizzate in Gruppi comprendenti 3 reggimenti carri.
Esso era piu' che altro sulla carta in quanto oltre alle Divisioni ci furono anche molte Unita' Non Divisionali cosi' come molti Reggimenti Carri Indipendenti armati con carri medi o leggeri in base al quale ne variava l'organizzazione.
Cosi come per i carri anche le tankette erano organizzate in compagnie chiamate 'veicoli armati' o 'veicoli armati leggeri' in base al modello di tankette utilizzato ma l'organizzazione fu' la stessa. Avevano entrambe un comando su quattro plotoni, ogni compagnia aveva assegnato 17 tankette.
Ai primi del 1944 passarono alla formazione ternaria e costituirono una 4a Divisione.
Qui si puo' vederne l'organizzazione generale
La 1a Divisione Carri soprannominata "Taku" (Development) fu formata nel Dicembre del 1941 in Manciuria e rinominata Divisione nel giugno del 1942. Opero' sempre in Manciuria e solamente sul finire del guerra (marzo '45) fu' trasferita in difesa di Tokio
con 106 Type 98 - 82 Type 1 - 30 Type 3.
Fu comandata da
Lt. General Toshimoto Hoshino (1 Set 1942 - 15 Giugno 1945)
Lt. General Nobuo Hosomi (15 Giugno 1945 - 30 Set 1945)
La 2a Divisione Carri soprannominata "Geki" (Hit) fu formata nel Dicembre del 1941 in Manciuria e rinominata Divisione il 24 giugno del 1942. Nel 1944 opero' nelle Filippine dove fu' distrutta dagli americani nel marzo del '45.
Fu comandata da
Lt. General Tasuku Okada (20 Set 1942 - 27 Dic 1943)
Lt. General Yoshiharu Iwanaka (27 Dic 1943 - 30 Set 1945)
La 3a Divisione Carri soprannominata "Taki" (Water Fall) fu formata anch'essa il 24 giugno del 1942 in Mongolia e fini la guerra in Cina.
Fu comandata da
Lt. General Isaku Nishihara (1 Dic 1942 - 7 Gen 1944)
Lt. General Hideo Yamaji (7 Gen 1944 - 30 Set 1945)
La 4a Divisione Carri soprannominata "Hagane" (Steel) fu formata il 6 Luglio del '44 in Giappone dove opero' sino alla fine la guerra.
Fu comandata da
Lt. General Shiori Nagura (8 Lug 1944 - 12 Ago 1945)
Maj. General Prince Haruhito Kanin (12 Ago 1945 - 16 Ago 1945)
Lt. General Shiori Nagura (16 Ago 1945 - 30 Set 1945)
Oltre a queste grandi unita' i giapponesi disponevano di altre unita' a livello reggimentale o inferiore dislocate in Cina e nelle Isole del Pacifico, utilizzate alla spicciolata o aggregate a unita' di fanteria.
Al momento della resa i giapponesi avevano ancora in dotazione due divisioni e sette brigate.
Fu' durante le operazioni contro la Cina che ebbe inizio la mimetizzazione dei carri, sovrapponendo al colore di base, generalmente un giallo terra scuro chiazze verde scuro.
Solamente nel 1941, in vista dell'invasione delle Filippine e della Malesia, la loro mimetica si evolve. Di base copiarono lo stile "francese" cioe' l'uso delle tre tinte divise da contorni in tonalita' piu' scura generalmente il nero. I tre colori erano il verde scuro, il giallo terra scuro e il marrone.
Le chiazze erano irregolari e variavano senza una schema preciso, diciamo che usavano molto l'estro del momento quasi per renderli molto appetibili ai modellisti del futuro.
Dal 1943 al '45 man mano che la guerra porgeva al termine gradualmente si riducevano pure i colori tanto che erano dipinti con un solo colore (giallo terra scuro o verdi per renderli simili ai cari americani). Spesso la mimetica fu data a spruzzo
I veicoli corazzati della Marina sembra invece abbiano avuto una colorazione grigio verdastra.
Il contrassegno di nazionalita', per i mezzi dell'esercito, era costituito da una stella a cinque punte. Essa poteva essere gialla oppure rossa contornata in bianco posizionata generalmente al centro dello scafo del carro. Per i mezzi della marina nipponica il simbolo era l'ancora o il crisantemo. L'ancora era gialla se i mezzi erano della fanteria della Marina.
Oltre a questi simboli si dipingeva molto spesso anche la bandiera dell'esercito (disco rosso su rettangolo bianco) o la bandiera della marina (sole con raggi su rettangolo bianco).
Il loro posizionamento non aveva una regola tanto e vero che venivano dipinti sia sulla piastra frontale sia su entrambi i lati dello scafo o della torretta.
Inoltre su ogni veicoli era facile vedere su aste delle piccole bandiere svolazzanti con i colori della marina o dell'esercito.
Quasi tutti i mezzi corazzati giapponesi sia a livello reggimentale che come le unita' autonome hanno avuto contrassegni.
I mezzi portavano, generalmente su ambo i lati della torretta e a volte sul muso, ideogrammi dipinti in bianco.
Battaglie:
Nomonhan (Sovietici)
Marianne : Saipan, Tinian, Guam (Americani)
Malesia (Inglesi)
Sarmi (Americani)
Filippine (Americani)
Peleliu (Americani)
Burma (Inglesi)
Operazione Ichi-Go (Cinesi)
Indie Orientali (Alleati)
Operazione Imphal (Inglesi)
Guadalcanal (Americani)
Leyte (Americani)
Tarawa (Americani)
Luzon (Americani)
Makin (Americani)
Iwo Jima (Americani)
Kwajalein (Americani)
Okinawa (Americani)
Eniwetok (Americani)
Manciuria e Shimushu (Sovietici)
Biak (Americani)
La classificazione e la nomenclatura dei veicoli dell'esercito presero il nome ufficiale indicando l'anno di produzione. Naturalmente l'anno e quindi il nome si riferivano alle ultime due cifre dell'anno del regno di un determinato imperatore (per esempio il Tipo 89 (mod/anno 2589 corrispondente al ns 1929). A partire dal loro anno 2600 ns 1940 cercarono di semplificare la classificazione dandogli delle abbreviazioni.
I carri leggeri per loro 'keigata sensha' divennero cosi' KE- con l'aggiunta di una sillaba dell'alfabeto ketakana da qui Ke-Ni, Ke-To, Ke-Ri etc
I carri medi per loro 'chugata sensha' divennero CHI- con l'aggiunta di una sillaba dell'alfabeto ketakana da qui Chi-Ro, Chi-Ha, Chi-He, Chi-To etc
TANKETTE
Type 92
Type 94 TK
Type 97 TE-KE
CARRI PESANTI
Type 95
Type 4 CHI-TO
Type 5 CHI-RI
CARRI LEGGERI
Type 92 JU-SOKOSHA
HO-NI I, II, III
Type 93
HO-RO
Type 95 HA-GO
HA-TO
Type 98 KE-NI
Type 2 KE-TO
Type 4 KE-NU
CARRI MEDI
Type 89 CHI-RO A-I-GO
Type 97 CHI-HA e SHINHOTO Type 2 KA-MI
Type 1 CHI-HE Type 3 KA-CHI
Type 2 Type 4 KA-SHA
Type 3 CHI-NU Type 5 TO-KU
Divisioni Corazzate Nipponiche
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